Nuovo KS S18

Home Forum KINGSONG Nuovo KS S18

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Giuseppe – Netmotive 4 mesi, 1 settimana fa.

Stai vedendo 2 articoli - dal 1 a 2 (di 2 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #3789

    Giuseppe – Netmotive
    Amministratore del forum

    Oggi , parliamo del KS S18 MONOWHEEL rilasciato da Kingsong.

    Le versioni definitive saranno pronte tra qualche settimana e sappiamo già che godranno di qualche rettifica applicata grazie alle  segnalazioni effettuate  dopo i primi test svolti questi veicoli demo.

    Ma iniziamo da questo veicolo.

    Monta un generoso motore da 2200 watt con picco dichiarato di 5000 watt… Pacco batteria con capacità complessiva di 1110 watt/h che dovrebbe garantire un’autonomia fino circa 100 Km in condizioni di guida non esasperata. Ovviamente calerà leggermente in base all’estremizzarsi delle condizioni di utilizzo.

    Ruota da 18 pollici con misura gomma 18 x 3.0. ( nella versione definitiva potrebbe essere una 18 x 2.50) Disponibile in versione bianca o Rubber Black.

    Il veicolo può raggiungere i 50 Km/h in aree private per scopi sportivi e percorrere gravi pendenze di 40 gradi.

    Il peso di questa versione demo è di 22,5 kg ma quella definiva avrà una massa leggermente più importante poichè le forcelle saranno in acciao invece che alluminio

    Ma arriviamo alla vera caratteristica escusiva del veicolo, il sistema di ammortizzazione brevettato KS . Una novità assoluta nel settore dei monowheel.

    Come sappiamo sarà presto disponibile anche un veicolo ammortizzato di inmotion, il V11 realizzato però con un sistema completamente differente ed apparentemente più semplice e meno strutturato.

    Prima di iniziare i nostri giri sull’S18 dovremmo quindi imparare a tarare l’ammortizzatore Regolandone il sag , ovvero la percentuale di affondamento in situazione statica ed il rebound , la regolazione dell’estensione dell’ammortizzazione.

    All’interno della confezione troveremo anche una pompetta ad alta pressione per ammortizzatori che ci consentirà di effettuare le tarature secondo le caratteristiche fisiche del rider ed il tipo di tracciato che andremo a percorrere.

    Una  volta tarato l’ammortizzazione dell’S18 riusciamo a godere di un’esperienza di guida mai avuta fin’ora.

    Cerchiamo di comprendere i vantaggi della presenza di un sistema di ammortizzazione su un monowheel. Nonostante in rete sia scoppiata la moda del salto dai gradini e devo ammettere di essermi lasciato trascinare anch’io divertendomi  in qualche salto per testarne gli effetti sull’impianto di ammortizzazione , a mio parere, il sistema di sospensione è stato integrato per uno scopo ben preciso, la sicurezza.

    Quante volte, per una semplice distrazione ci sarà capitato di non vedere una buca o un avvallamento del terreno e magari aver rischiato di cadere? Ecco, in questo caso la guida sarà molto più sicura. Nella maggior parte dei casi il veicolo asseconderà completamente l’asperità evitandoci il classico contraccolpo che frena leggermente il veicolo e tende a proiettarci fuori asse, in avanti.

    Un’altra funzione che svolge l’ammortizzatore  è l’assorbimento delle micro asperità del terreno.  Guidando un S18 ci si sente come se stessimo guidando su un tappeto vellutato. Un confort nettamente superiore rispetto ad un monowheel tradizionale. Smorzando le vibrazioni ci limiterà quel fastidioso effetto di formicolio ed un affaticamento precoce alle gambe tipico lunghe percorrenze.

    Ovviamente, per ottimizzare la sua funzione, la sospensione dovrà essere regolata ed impostata seguendo il tipo di tracciao ed utilizzo che dovremo farne. Se l’obiettivo è quello di farsi una giornata in offroad dovremo impostare le sospensioni con un livello di estensione dell’ammortizzazione più elevato rispetto ad una condizione di guida su asfalto liscio e perfetto dove sicuramente godremo di un maggior controllo con un assetto rigido vicino quasi alla totale assenza di ammortizzazionw

    La realtà è che comunque in Italia,  difficilmente troveremo condizioni di guida su terreni perfetti percui reputo che l’integrazione di un sistema di ammortizzazione tarabile come quello dell’S18, sia un enorme vantaggio sia in termini di sicurezza che di controllo e di confort.

    Tralasciamo un attimo questo elemento, facciamo un salto in sella e parlando del resto del veicolo.

    Esteticamente a mio parere è meraviglioso. Accattivante, sfilato, moderno. Senza nulla togliere ai gusti estetici oltre confine sembra essere sviluppato da un designer Italiano. A causa della sua struttura in ABS complessa ed articolata potremmo ipotizzare una minor compattezza e resistenza rispetto ad un veicolo monoblocco. Non posso prevedere quanto possa resistere alle cadute più gravi nel corso del tempo ma avendolo sottoposto a molto stress in condizioni estreme, posso già ritenermi più che soddisfatto della sua tenuta. A parte qualche banale scollatura di qualche cuscinetto non si sono verificate criticità. Ero perplesso anch’io sulla sua resistenza ma reputo che il telaio sia veramente ben progettato. Consideriamo inoltre che KS ha garantito delle piccole rettifiche finali sui cuscinetti nei prodotti definitivi che verranno presto distribuiti.

    La posizione di guida è eccellente. Essendo asimmetrica perdiamo la possibilità di guidarla da entrambe le direzioni. Ovviamente dipende anche molto dalla conformazione della corporatura del rider ma le mie ginocchia si incastrano perfettamente nelle sagome ed i cuscinetti morbidi che fanno contorno all’incavo sono confortevoli e posizionati nelle zone corrette

    Avevo sentito qualche preplessità legata all’altezza delle pedane che ovviamente avendo un escursione devono essere più alter rispetto a quelle classiche di un monowheel privo di sospensioni ma sinceramente, merito del notevole bilanciamento dei pesi non ne ho assolutamente risentito.

    Le pedaline sono minimal, con il giusto grip antiscivolo e della dimensiona adatta.

    Le batterie sono posizionate nella parte bassa e ben camuffate. Ho apprezzato molto l’idea di una ruota aperta con elementi a vista, dove il corpo macchina è intelligentemente e quasi completamente soggetto all’ammortizzazione, insieme alla massa del rider.

    Ci troviamo su una ruota da 18 pollici quindi la sua forza non è lo spunto o la manegevolezza ma la progressione e la stabilità alle velocità medio/alte. Chi proviene da una ruota più piccola dovrà  necessariamente abituarsi ad una maggiore inerzia.

    Ovviamente non è la miglior ruota per fare freestyle considerato anche il suo peso, tantomeno per andare a fare la spesa sotto casa.

    Non sono un’amante delle altissime velocità su strada asfaltata su monowheel e pur non essendo ancora presente un sistema si sicurezza ridondante, grazie alla sicurezza della sospensione mi sono spinto a velocità superiori rispetto al solito percependo un’eccellente stabilità complessiva garantita anche dal sistema di ammortizzazione.

    Interessante il sistema trolley i cui steli passano attraverso i canali della struttura del telaio. In posizione intermedia il veicolo stacca il motore e ci consente di sollevare la ruota come in presenza di un lift sensor tradizionale. Tirandola ancora su svolge egregiamente la sua funzione.

    Niente casse bluetrooth per ascoltare la musica, finalmente una cura all’essenzialità tralasciato elementi poco importanti per la guida. Presente un connettore di ricarica, una porta USB ed un impianto luci davvero potente e completo protetto e ripulibile facilmente grazie alla presenza di una mascherina di plexiglass. Tutta l’impiantistica, comunicante attraverso una guaina, è sagomata e concentrata nel cappello superiore.

    Traiamo sommariamente un paio di conclusioni con la promessa di tornare su questo veicolo dopo l’ucita delle versioni definitive che subiranno appunto alcuni piccoli accorgimenti rispetto a quella presente…

    Il veicolo ammortizzato è un progetto molto ambizioso ed il KS S18 è quello che detiene la messa in opera della soluzione più complessa di questo sistema. Questo  comporta dei rischi che solo con il tempo potremo imparare a valutare.

    Uno dei tanti vantaggi di un monowheel, se vogliamo essere riduttivi, è la sua semplicità costruttiva, composto da una ruota, un motore elettrico, una scheda elettronica e 2 pedane. Questo lo rende estremamente più affidabile rispetto agli altri veicoli di mibromobilità.

    E’ quindi palese ….Meno elementi ci sono, meno parti si rompono. Ad oggi possiamo contare un grande livello di affidabilità sui monowheel proprio anche grazie a questa teoria. Un complesso sistema di ammortizzazione oltre a richiedere una maggior manutenzione può essere una parte soggetta ad usura e possibili malfunzionamenti. Tuttavia, dopo il giusto assetto e la certezza che il sistema sia ben collaudato, credo che la sua presenza offra dei vantaggi in termini di confort e sicurezza degni di essere assolutamente presi in considerazione per il futuro dei monowheel.

    Non so ancora se KS pagherà lo sconto di aver sviluppato un primo progetto ambizioso o se questo sarà il trampolino di lancio anche per la produzione di tanti altri veicoli ammortizzati. Lo scopriremo solo con il passare del tempo anche se dubito che sia giusto scegliere di rinunciare ad innovazioni come questa concentrandosi solo sul crescere delle prestazoni in termini di velocità ed autonomia.

    Quello di cui sono certo è che l’S18 entrerà sicuramente nel mio parco veicoli personali e nei prossimi mesi mi divertirò a mettelo alla prova in tutte le sue configurazioni andandomi a cercare buche e gradini, invece che provare ad evitarli , proprio  come ho fatto un questi ultimi giorni di test.

     

    #3792

    Giuseppe – Netmotive
    Amministratore del forum

    Questa la videorecensione

     

    youtube.com/watch?v=i9IOpK5PIi4&t=88s

Stai vedendo 2 articoli - dal 1 a 2 (di 2 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.